Durante quest’anno i miei studi nel campo del disegno mi hanno riportato sui  miei passi nel campo dell’aerografia. I miei disegni avevano bisogno di quel valore aggiunto che solo l’aerografia poteva darmi per riempire spazi morbidi e uniformi. La ricerca de materiali su cui lavorare si è gradatamente spostata su tipi di carte fini e allo stesso tempo molto resistenti, senza contate i innumerevoli esperimenti per evitare l’incurvatura della carta sotto l’effetto dei colori a base d’acqua. Ma la ricerca tecnica non è tutto del mio lavoro. Il filo conduttore che caratterizza le mie opere sono la morbidezza e la durezza allo stesso tempo, non a caso la realizzazione di “donne cyborg”. Un animo dolce e seduttivo può nascondersi dietro la freddezza di un corpo lacerato e futuristicamente “rattoppato” celando le ferite dell’esperienza passata. Nonostante la società cerchi di privare di dignità all’essere umano, uno sguardo fugace, avvolte assente, è l’urlo di chi chi cerca aiuto.

  • Share/Bookmark